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Cultura Pop

Canto di Natale: con 151eg scopriamo alcuni degli adattamenti animati più noti

Il Canto di Natale

Canto di Natale è uno dei racconti più famosi di Charles Dickens, scrittore inglese vissuto in epoca vittoriana che in pieno 1800 narrava storie interessanti e scriveva romanzi di successo, dove usava l’ironia e il sarcasmo per criticare fortemente la società dell’epoca, anticipando di fatto il concetto di black humor.

Tra le opere più note dell’autore, come anticipavamo prima, figura Canto di Natale di cui hanno fatto moltissime versioni. Paradossalmente, tutti conoscono il titolo in questione, ma nessuno ha visto lo stesso adattamento perché esistono così tante trasposizioni della storia da confonderle tra loro.

Basta citare che, tra il 1943 e il 1953, hanno realizzato circa 10 versioni differenti alcune delle quali sono andate perdute, mentre molte altre sono arrivate fino a noi. Nel nostro viaggio non vedremo proprio tutti i lungometraggi animati di Canto di Natale, ma quelli che ritengo siano più interessanti e che si possono approfondire un po’.

Il Canto di Natale 1

Trama

Prima di analizzare ogni singolo lungometraggio, parliamo brevemente della trama di Canto di Natale per chi non la conoscesse. La storia, tra l’altro, è quasi sempre la stessa nei vari adattamenti che vedremo successivamente.

Ebenezer Scrooge è un vecchio e crudele banchiere londinese che odia il Natale e prova astio nei confronti di tutto e tutti, maltratta i suoi dipendenti e continua soprattutto a guadagnare durante il periodo delle feste. Il personaggio vive in un’Inghilterra che sta morendo, dove la gente arranca, fatica ad andare avanti: molte delle persone per le quali prova avversione e alle quali non concede prestiti, hanno una famiglia a casa da mantenere e passeranno un Natale terribile a causa sua.

La notte di Natale, però, Scrooge inizia ad avere visioni: prima viene a contatto con il fantasma del suo collaboratore, Jacob Marley, che lo invita a cambiare atteggiamento se non vuole soffrire eternamente dopo la sua morte, poi, successivamente ha a che fare con tre spiriti diversi. Ovvero il fantasma del Natale passato, presente e futuro che riusciranno non solo a fargli mutare idea sulla festività, ma trasformeranno il suo carattere.

Tale storia è sempre stata molto toccante ed è stata riproposta così tante volte non solo perché banalmente funziona ma perché è un bellissimo racconto, che riprende pienamente lo stile di Dickens, autore di capolavori della letteratura come Le avventure di Oliver Twist, Il Circolo Pickwick, Tempi difficili e molti altri.

Il Canto di Natale 2

Mister Magoo’s Christmas Carol (1962)

Mister Magoo’s Christmas Carol è uno degli ultimi film della UPA Animation, studio in attività tra il 1948 e metà anni ’60 che ha lanciato uno stile peculiare di animazione all’epoca. L’opera è un musical che reinventa, con i personaggi dell’universo di riferimento, il romanzo di Dickens e ovviamente per i fan di Mister Magoo è decisamente un must intramontabile.

Mister Magoo's Christmas Carol

A Christmas Carol (1971)

A Christmas Carol è un cortometraggio animato dall’importante spessore: oltre ad aver vinto L’Oscar nella categoria dei lungometraggi brevi, vede alla sua direzione il noto Richard Williams, un professionista del campo, animatore di Chi ha incastrato Roger Rabbit ed ideatore de Il ladro e il ciabattino. L’autore, per tale progetto, ha collaborato con Chuck Jones, famoso per creato Bugs Bunny e molti altri personaggi dei Looney Tunes.

La particolarità del titolo sta nello stile visivo che è assolutamente incredibile e magistrale, sembra infatti di vedere le illustrazioni del racconto originale prendere vita su schermo. Un vero peccato che non sia mai arrivato nel nostro paese anche considerando che le realizzazioni che vedremo successivamente hanno preso tutte ispirazioni da questo corto.

A Christmas Carol

The Stingiest Man in Town (1978)

Ci troviamo di fronte ad un caso molto peculiare: anche se The Stingiest Man in Town, infatti, è attualmente introvabile anche in lingua originale, all’epoca ha avuto una grande notorietà specialmente per i due autori coinvolti: Arthur Rankin Jr. e Jules Bass.

Tali nomi potrebbero non dirvi nulla, ma con la loro casa di produzione, la Rankin / Bass Production hanno creato tantissimi corti a tema natalizio che hanno fatto la storia come l’opera incentrata sulla renna dal naso rosso Rudolph. Lo stesso Nightmare Before Christmas nasce come parodia delle loro creature e ciò fa comprendere meglio la loro incredibile fama.

The Stingiest Man in Town

Bugs Bunny’s Christmas Carol (1979)

Bugs Bunny’s Christmas Carol è purtroppo tra le merrie melodies perdute ovvero un cortometraggio (una delle tre opere appartenenti allo speciale natalizio Bugs Bunny’s Looney Christmas Tales), parallelo alla serie Looney Tunes, che vede come protagonisti i noti personaggi creati dalla WB e che è appunto introvabile nella nostra lingua, tanto da non apparire nemmeno nella lista di Wikipedia.

Una trama completamente stravolta rispetto al racconto tradizionale, con Yosemite Sam che impersona Ebenezer Scrooge, un Bugs Bunny cinico e irritante come sempre e vari cameo delle figure dell’universo, tutto ovviamente in pieno stile Looney Tunes.

Bug's Bunny Christmas Carol

Canto di Natale di Topolino (1983)

Una delle versione animate senza dubbio più famose anche se pochi effettivamente sanno che il personaggio di Paperon de’ Paperoni (che interpreta nella pellicola il crudele banchiere londinese), nel momento della sua creazione, è stato modellato ispirandosi ad Ebenezer Scrooge di Canto di Natale, non a caso il suo nome in originale è Scrooge McDuck.

Ebbene, tale realizzazione ha svelato questo aspetto, ignoto a molti. Canto di Natale di Topolino è sicuramente uno dei titoli migliori partoriti dalla Disney negli anni ’80: il musical, in pieno stile Disney, non solo non è invecchiato di un giorno, ma è disponibile ovunque tranne che, purtroppo, sul Disney Plus italiano.

Il Canto Natale di Topolino

Xmas Marks the Spot – The Real Ghostbusters (1986)

Xmas Marks the Spot è un episodio speciale natalizio appartenente alla serie The Real Ghostbusters che racconta una storia davvero molto peculiare. Gli Acchiappafantasmi catturano un ectoplasma particolare: è infatti lo spirito natalizio dietro le apparizioni di Canto di Natale di Charles Dickens.

Il suo imprigionamento causa un’anomalia temporale: senza di esso, Scrooge non lo ha mai incontrato e di conseguenza non ha mai cambiato idea sulla festività, portando a delle sciagure future. I nostri protagonisti devono quindi tornare indietro nel tempo per rimettere la storia in sesto. Adoro quando iniziano ad esserci reinterpretazioni di questo tipo. D’ora in poi ci saranno solo parodie in quanto oramai la trama è nota a tutti, specialmente il finale.

Xmas Mark the Spot

Festa in casa Muppet (1992)

Festa in casa Muppet è forse la mia opera preferita di questo elenco. Fantastica, semplicemente fantastica. È chiaramente un lungometraggio con I Muppets che non sono proprio animazione, ma so bene che tutti adorano questi simpatici e folli pupazzi. Le canzoni del film sono pazzesche, in particolar modo quella dedicata a Scrooge.

Un adattamento estremamente dolce, denso di battute, ma che è perfettamente fruibile anche per tutti coloro che non conoscono I Muppets, anche se fatico a credere che non sappiate chi sia Kermit la rana. Genuinamente divertente, con una colonna sonora meravigliosa, un protagonista dannatamente umano e una cura estetica, dalla fotografia agli effetti speciali, che non ti aspetteresti di vedere in un prodotto simile.

Festa in casa Muppet

Concerto di Natale con i Flintstones (1994)

Il titolo è un episodio speciale natalizio de I Flintstones, fin qui nulla di particolare. Ma Concerto di Natale con i Flinstones è un interessante reinterpretazione della storia originale perché questa volta i personaggi del noto cartone animato non sostituiscono semplicemente le figure di Canto di Natale, ma le interpretano in una recita natalizia che si tiene a Bedrock, ancora prima che qualsiasi festività venga inventata.

Tra errori, gag e problemi sul palcoscenico, Fred ricopre la parte di Scrooge, che nonostante sia un ruolo di finzione, gli insegna molto. Davvero affascinante.

Concerto di Natale con I Flintstones

A Christmas Cruella (1997)

A Christmas Cruella è l’episodio natalizio della serie sulla Carica dei 101. La particolarità è insita nel fatto che Crudelia De Mon impersona Ebenezer Scrooge e non deve imparare ad amare il Natale ma bensì a non essere cattiva con i cani. Per tale motivo, ogni fantasma sarà un cane differente e tutte le sue malefatte saranno legate appunto al suo atteggiamento nei confronti degli animali.

Vedendo l’opera, inoltre, si scopre un elemento di backstory davvero intrigante: la tata di Crudelia era Mary Poppins. Peccato che sia animato e doppiato male in originale, anche se gli elementi che abbiamo evidenziato sicuramente bastano come prezzo del biglietto.

A Christmas  Cruella

Canto di Natale (1997)

Un Canto di Natale abbastanza anonimo in quanto privo di qualsiasi peculiarità e senza un particolare valore: probabilmente non è tra gli adattamenti memorabili della storia di Dickens. Ma tra i doppiatori in lingua originale sono presenti, tra gli altri, Tim Curry e Whoopi Goldberg. Un aspetto curioso e attrattivo, non trovate?

A Christmas Carol


Looney Tunes – Canto di Natale (2006)

Altra opera animata con i noti personaggi Warner Bros., Looney Tunes – Canto di Natale vede Daffy Duck impersonare il vecchio banchiere in una storia ambientata in epoca contemporanea, dove lui è il gestore di un megastore e non vuole permettere ai suoi dipendenti di festeggiare il Natale in quanto la gente continua a comprare.

Il problema è che il nostro protagonista rimarrà bloccato nel suo posto di lavoro insieme a Bugs Bunny a causa di una tormenta di neve ed inizierà ad avere visioni che porteranno all’epilogo che già sappiamo. Meno crudele della merrie melody originale, ma comunque pieno di gag, battute esilaranti e con tanti cameo di figure appartenenti ai Looney Tunes.

Looney Tunes - Canto di Natale

A Christmas Carol (2009)

Dulcis in fundo, l’ultima opera animata del romanzo, A Christmas Carol, basato sia sulle illustrazioni originali del racconto, sia sulle animazioni di Canto di Natale di Richard Williams. Una delle versioni più apprezzate e conosciute di questa lista che trova come attore principale un assolutamente fantastico Jim Carrey che interpreta diversi personaggi, a partire dallo scorbutico protagonista. Il film è interamente realizzato in motion capture, tecnica d’animazione che riprende, tramite un computer, i movimenti di persone reali (pensate a titoli come Polar Express o Milo su Marte).

Un adattamento così contemporaneo e così non invecchiato che sarà veramente difficile batterlo: meraviglioso nella fotografia, nelle animazioni, nella recitazione e anche nel design dei personaggi, senza contare anche la colonna sonora. In un aspetto in particolare differisce dalla storia originale: un fantasma, invece di sparire, muore, scelta che rende il prodotto molto cupo e adatto ad un pubblico moderno. Sicuramente la versione perfetta se non avete mai sentito parlare di Canto di Natale.

A Christmas Carol

Purtroppo questa epica avventura natalizia giunge al termine. Grazie ai consigli di 151eg avrete un bel po’ di versioni di Canto di Natale da recuperare sotto l’albero, tra una fetta del vostro dolce del cuore, il calore del caminetto e i regali da scartare.

Una cosa è certa: dopo questa scorpacciata di Dickens è possibile, come accaduto ad Ebenezer Scrooge, che avrete delle visioni la notte della Vigilia, sperando che però non siano infauste come nel caso del ricco e maligno banchiere londinese.

Ovviamente ci teniamo a sapere quale dei tanti adattamenti preferirete di più, quindi non esitate a farcelo sapere successivamente nei commenti. Vi ricordiamo di rimanere sintonizzati su WeMug per altri contenuti dei nostri creator, news, recensioni e molto altro ancora dal mondo della Cultura Pop e non solo!

Testo a cura di 151eg, impaginato e supervisionato da Massimiliano Meucci.

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